Quotidiano Giuridico

Accesso transatlantico ai dati biometrici: le frontiere digitali dell'UE verso gli USA

23/02/2026 - Gli Enhanced Border Security Partnerships consentiranno alle autorità americane di interrogare i database europei, sollevando questioni di privacy e potenziali effetti deterrenti sulla partecipazione civica

Il lavoratore non è tenuto a informare il datore del proprio stato di salute

23/02/2026 - È il medico competente l’unico soggetto legittimato a trattare i dati personali sanitari indispensabili alla protezione della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro (Tribunale Prato, sentenza n. 478/2025)

eDreams: sanzione da 9 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette

23/02/2026 - Nell’adunanza del 27 gennaio 2026 l’AGCM ha sanzionato l’agenzia di viaggi online per due distinte pratiche ingannevoli e aggressive che si avvalgono di dark pattern

IPSOA Quotidiano

Patent box: quanto vale la super-deduzione?

23/02/2026 - Il Patent Box è un’agevolazione pensata per valorizzare gli investimenti in ricerca e sviluppo e proteggere gli asset immateriali delle imprese. Si tratta di una importante beneficio basato su una super-deduzione del 110% dei costi e che prevede un meccanismo premiale per recuperare investimenti effettuati prima dell’ottenimento della privativa. Quanto si può risparmiare? Il Patent Box è un’agevolazione pensata per valorizzare gli investimenti in ricerca e sviluppo e proteggere gli asset immateriali delle imprese. Si tratta di una importante beneficio basato su una super-deduzione del 110% dei costi e che prevede un meccanismo premiale per recuperare investimenti effettuati prima dell’ottenimento della privativa. Quanto si può risparmiare?

Dalla carta al digitale: cosa cambia per la conservazione delle ricevute POS

23/02/2026 - Dopo una lunga gestazione, il <a target="_blank" title="decreto PNRR" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/20/pnrr-gu-misure-urgenti-accelerarne-attuazione">decreto PNRR</a> è stato finalmente pubblicato in Gazzetta ufficiale (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 19 del 19 febbraio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999107SOMM">D.L. n. 19 del 19 febbraio 2026</a>), confermando la tanto attesa semplificazione in ordine agli obblighi di conservazione degli scontrini cartacei dei POS. Tuttavia, l'analisi dell'evoluzione del testo normativo rivela una precisazione rispetto alle bozze circolate: la documentazione bancaria digitale sostitutiva assume a tutti gli effetti il valore di scrittura contabile e deve essere conservata secondo le stringenti modalità dettate dal Codice civile. Dopo una lunga gestazione, il decreto PNRR è stato finalmente pubblicato in Gazzetta ufficiale (D.L. n. 19 del 19 febbraio 2026), confermando la tanto attesa semplificazione in ordine agli obblighi di conservazione degli scontrini cartacei dei POS. Tuttavia, l'analisi dell'evoluzione del testo normativo rivela una precisazione rispetto alle bozze circolate: la documentazione bancaria digitale sostitutiva assume a tutti gli effetti il valore di scrittura contabile e deve essere conservata secondo le stringenti modalità dettate dal Codice civile.

L'OCSE aggiorna il manuale per la gestione efficace della procedura amichevole

23/02/2026 - L’OCSE ha pubblicato l’edizione aggiornata del Manual on Effective Mutual Agreement Procedures (MEMAP 2026), frutto del lavoro congiunto delle autorità competenti nell’ambito del Forum on Tax Administration (FTA) MAP Forum e dell’Inclusive Framework on BEPS. La revisione aggiorna, amplia e ristruttura il precedente testo del 2007, con l’obiettivo di offrire un quadro di best practice e orientamenti operativi per le autorità fiscali e i contribuenti nell’ambito della Procedura Amichevole (MAP), coprendo l’intero ciclo di vita di un caso MAP dalla fase preliminare fino all’arbitrato e includendo strumenti di prevenzione delle controversie e modelli procedurali standardizzati. L’OCSE ha pubblicato l’edizione aggiornata del Manual on Effective Mutual Agreement Procedures (MEMAP 2026), frutto del lavoro congiunto delle autorità competenti nell’ambito del Forum on Tax Administration (FTA) MAP Forum e dell’Inclusive Framework on BEPS. La revisione aggiorna, amplia e ristruttura il precedente testo del 2007, con l’obiettivo di offrire un quadro di best practice e orientamenti operativi per le autorità fiscali e i contribuenti nell’ambito della Procedura Amichevole (MAP), coprendo l’intero ciclo di vita di un caso MAP dalla fase preliminare fino all’arbitrato e includendo strumenti di prevenzione delle controversie e modelli procedurali standardizzati.

Gestione separata e Casse professionali: le regole per la ricongiunzione dei contributi

23/02/2026 - Con la <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="circolare INPS n. 152026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000998553SOMM">circolare INPS n. 15/2026</a>, l'INPS ha recepito l’orientamento consolidato della Corte di Cassazione ammettendo la ricongiunzione dei contributi accreditati nella gestione separata, ai sensi della <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="Legge n. 451990" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000115479SOMM">Legge n. 45/1990</a>, nei rapporti con le Casse professionali privatizzate. Un’apertura che segna un passaggio rilevante nel rapporto tra gestione Separata e Casse professionali. Resta però una facoltà circoscritta e tecnica, che richiede un’analisi puntuale di convenienza, soprattutto nei casi in cui siano coinvolti periodi misti e anzianità anteriori al 1996. Con la circolare INPS n. 15/2026, l'INPS ha recepito l’orientamento consolidato della Corte di Cassazione ammettendo la ricongiunzione dei contributi accreditati nella gestione separata, ai sensi della Legge n. 45/1990, nei rapporti con le Casse professionali privatizzate. Un’apertura che segna un passaggio rilevante nel rapporto tra gestione Separata e Casse professionali. Resta però una facoltà circoscritta e tecnica, che richiede un’analisi puntuale di convenienza, soprattutto nei casi in cui siano coinvolti periodi misti e anzianità anteriori al 1996.

Come compilare la CU 2026 in caso di più rapporti di lavoro

23/02/2026 - La compilazione della certificazione unica 2026 richiede particolare attenzione nei casi di pluralità di rapporti di lavoro nel medesimo periodo d’imposta. Occorre, infatti, conoscere le specifiche modalità di gestione del conguaglio quando il lavoratore abbia avuto più contratti con lo stesso sostituto, sia passato ad un nuovo datore richiedendo il conguaglio complessivo ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 23" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000110003ART28">art. 23</a>, comma 4, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.P.R. n. 6001973" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000110003SOMM">D.P.R. n. 600/1973</a>, oppure in presenza di operazioni straordinarie. Qual è la corretta modalità di compilazione della CU? Esempi numerici e schemi applicativi sono utili per evitare errori e disallineamenti nella dichiarazione precompilata. La compilazione della certificazione unica 2026 richiede particolare attenzione nei casi di pluralità di rapporti di lavoro nel medesimo periodo d’imposta. Occorre, infatti, conoscere le specifiche modalità di gestione del conguaglio quando il lavoratore abbia avuto più contratti con lo stesso sostituto, sia passato ad un nuovo datore richiedendo il conguaglio complessivo ex art. 23, comma 4, D.P.R. n. 600/1973, oppure in presenza di operazioni straordinarie. Qual è la corretta modalità di compilazione della CU? Esempi numerici e schemi applicativi sono utili per evitare errori e disallineamenti nella dichiarazione precompilata.

Confermare un apprendista o assumere un dipendente a termine: cosa conviene di più

23/02/2026 - La conferma in servizio di un apprendista qualificato consente al datore di lavoro di continuare ad applicare il regime contributivo ad aliquota ridotta (e in alcuni casi anche lo sgravio giovani) e quindi di conseguire un risparmio sul costo del lavoro se non in possesso del requisito di regolarità contributiva. Per compiere scelte strategiche efficaci è però importante capire quanto si può risparmiare rispetto all’assunzione di un nuovo dipendente da impiegare con contratto a tempo determinato. La conferma in servizio di un apprendista qualificato consente al datore di lavoro di continuare ad applicare il regime contributivo ad aliquota ridotta (e in alcuni casi anche lo sgravio giovani) e quindi di conseguire un risparmio sul costo del lavoro se non in possesso del requisito di regolarità contributiva. Per compiere scelte strategiche efficaci è però importante capire quanto si può risparmiare rispetto all’assunzione di un nuovo dipendente da impiegare con contratto a tempo determinato.

Dai dati di bilancio alla valutazione del capitale economico aziendale

23/02/2026 - Per procedere alla valutazione del capitale economico aziendale occorre partire dai dati contabili aziendali, a prescindere da quello che poi sarà il metodo adottato in sede di stima. Ma i dati del <a target="_blank" title="bilancio IV Direttiva" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilancio IV Direttiva</a> possono davvero rappresentare una solida base di partenza? Per procedere alla valutazione del capitale economico aziendale occorre partire dai dati contabili aziendali, a prescindere da quello che poi sarà il metodo adottato in sede di stima. Ma i dati del bilancio IV Direttiva possono davvero rappresentare una solida base di partenza?

Stock option/grant e retrodatazione BCUCC: possibile applicare una propria accounting policy

20/02/2026 - Il <a target="_blank" title="provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 gennaio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/30/adempimento-collaborativo-aggiornate-linee-guida-rischio-fiscale">provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 gennaio 2026</a> integra le Linee guida sul rischio fiscale per le imprese in <a target="_blank" title="regime di adempimento collaborativo" href="https://www.ipsoa.it/speciali/cooperative-compliance-riforma-fiscale">regime di adempimento collaborativo</a>, introducendo istruzioni operative su due temi: i piani di stock option/stock grant e la retrodatazione delle Business Combination Under Common Control (BCUCC). Per i piani azionari, in assenza di una disciplina OIC specifica, le società che applicano i principi nazionali possono sviluppare una politica contabile ispirata all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 2" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643064SOMM">IFRS 2</a>, ritenuto coerente con i postulati dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 11" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000862131SOMM">OIC 11</a>, rilevando il costo del personale lungo il periodo di maturazione con contropartita nel patrimonio netto. Per le BCUCC, viene riconosciuta la possibilità di applicare il criterio della continuità dei valori (predecessor accounting) e di retrodatare gli effetti contabili quando l’operazione ha natura riorganizzativa, includendo nel bilancio dell’incorporante i risultati dell’incorporata per l’intero esercizio. L’OIC prevede di emanare un documento dedicato per colmare l’attuale vuoto normativo. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 gennaio 2026 integra le Linee guida sul rischio fiscale per le imprese in regime di adempimento collaborativo, introducendo istruzioni operative su due temi: i piani di stock option/stock grant e la retrodatazione delle Business Combination Under Common Control (BCUCC). Per i piani azionari, in assenza di una disciplina OIC specifica, le società che applicano i principi nazionali possono sviluppare una politica contabile ispirata all’IFRS 2, ritenuto coerente con i postulati dell’OIC 11, rilevando il costo del personale lungo il periodo di maturazione con contropartita nel patrimonio netto. Per le BCUCC, viene riconosciuta la possibilità di applicare il criterio della continuità dei valori (predecessor accounting) e di retrodatare gli effetti contabili quando l’operazione ha natura riorganizzativa, includendo nel bilancio dell’incorporante i risultati dell’incorporata per l’intero esercizio. L’OIC prevede di emanare un documento dedicato per colmare l’attuale vuoto normativo.

Trust familiari: la guida dei commercialisti per la predisposizione del rendiconto

19/02/2026 - Il 19 febbraio 2026 il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato il documento “Il Rendiconto dei trust familiari”, che definisce i criteri per la predisposizione del rendiconto da parte del trustee. Lo studio ribadisce che la rendicontazione è un dovere essenziale, analogo a quello previsto per chi amministra beni altrui, e garantisce trasparenza e tutela dei beneficiari. L’analisi si concentra sui trust familiari, compresi quelli per la pianificazione patrimoniale, il passaggio generazionale e la protezione di soggetti fragili, evidenziando le complessità derivanti da strutture articolate e da posizioni beneficiarie differenziate. Il documento offre indicazioni operative su destinatari, struttura e contenuti del rendiconto, applicando i principi di proporzionalità e scalabilità, e illustra i criteri di valutazione dei beni nelle varie fasi del trust, distinguendo tra capitale e reddito. L’obiettivo è favorire prassi uniformi e rendiconti chiari e completi. Il 19 febbraio 2026 il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato il documento “Il Rendiconto dei trust familiari”, che definisce i criteri per la predisposizione del rendiconto da parte del trustee. Lo studio ribadisce che la rendicontazione è un dovere essenziale, analogo a quello previsto per chi amministra beni altrui, e garantisce trasparenza e tutela dei beneficiari. L’analisi si concentra sui trust familiari, compresi quelli per la pianificazione patrimoniale, il passaggio generazionale e la protezione di soggetti fragili, evidenziando le complessità derivanti da strutture articolate e da posizioni beneficiarie differenziate. Il documento offre indicazioni operative su destinatari, struttura e contenuti del rendiconto, applicando i principi di proporzionalità e scalabilità, e illustra i criteri di valutazione dei beni nelle varie fasi del trust, distinguendo tra capitale e reddito. L’obiettivo è favorire prassi uniformi e rendiconti chiari e completi.

Credito d'imposta per attività di design e innovazione estetica: quanto conviene nel 2026

23/02/2026 - Grazie alla proroga arrivata con la <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-mappa-bonus-crediti-imposta-agevolazioni">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" title="legge n. 199/2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge n. 199/2025</a>), il credito di imposta per attività di design e innovazione estetica è fruibile anche nel 2026, con aliquota di agevolazione doppia rispetto al 2025. In particolare, per le spese sostenute nel periodo di imposta successivo al 31 dicembre 2025 (quindi, dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 per le imprese con esercizio coincidente con l’anno solare), l’intensità dell’aiuto è pari al 10% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti sulle stesse spese ammissibili. Quanto si risparmia? Grazie alla proroga arrivata con la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), il credito di imposta per attività di design e innovazione estetica è fruibile anche nel 2026, con aliquota di agevolazione doppia rispetto al 2025. In particolare, per le spese sostenute nel periodo di imposta successivo al 31 dicembre 2025 (quindi, dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 per le imprese con esercizio coincidente con l’anno solare), l’intensità dell’aiuto è pari al 10% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti sulle stesse spese ammissibili. Quanto si risparmia?

Decreto Bollette: in G.U. le misure urgenti per la riduzione del costo dell'energia

21/02/2026 - Il D.L. 20 febbraio 2026, n. 21 (G.U. n. 452 del 20 febbraio 2026) introduce misure urgenti per ridurre i costi di energia elettrica e gas per famiglie e imprese, rafforzare la competitività industriale e favorire la decarbonizzazione. Per le famiglie, è previsto un contributo straordinario di 115 euro per i beneficiari del bonus sociale elettrico e, per il biennio 2026‑2027, un sostegno facoltativo per i clienti con ISEE fino a 25.000 euro. Per contenere gli oneri in bolletta, i titolari di impianti fotovoltaici incentivati oltre 20 kW possono aderire a schemi che riducono temporaneamente la tariffa premio. Il decreto potenzia inoltre la contrattazione a lungo termine di energia rinnovabile per le imprese e introduce misure per ridurre oneri di sistema, facilitare la connessione degli impianti FER e semplificare le autorizzazioni per i centri dati. Sul fronte gas, disciplina la vendita del gas stoccato e istituisce un servizio di liquidità per favorire concorrenza e integrazione dei mercati. Il D.L. 20 febbraio 2026, n. 21 (G.U. n. 452 del 20 febbraio 2026) introduce misure urgenti per ridurre i costi di energia elettrica e gas per famiglie e imprese, rafforzare la competitività industriale e favorire la decarbonizzazione. Per le famiglie, è previsto un contributo straordinario di 115 euro per i beneficiari del bonus sociale elettrico e, per il biennio 2026‑2027, un sostegno facoltativo per i clienti con ISEE fino a 25.000 euro. Per contenere gli oneri in bolletta, i titolari di impianti fotovoltaici incentivati oltre 20 kW possono aderire a schemi che riducono temporaneamente la tariffa premio. Il decreto potenzia inoltre la contrattazione a lungo termine di energia rinnovabile per le imprese e introduce misure per ridurre oneri di sistema, facilitare la connessione degli impianti FER e semplificare le autorizzazioni per i centri dati. Sul fronte gas, disciplina la vendita del gas stoccato e istituisce un servizio di liquidità per favorire concorrenza e integrazione dei mercati.

I bandi Horizon Europe 2026 per tecnologie digitali, AI, robotica e innovation data

21/02/2026 - Horizon Europe, Cluster 4 Digital 2026, offre nuove opportunità per progetti dedicati a tecnologie digitali, intelligenza artificiale, robotica e gestione avanzata dei dati. Con un budget complessivo di oltre 221 milioni di euro, i topic DIGITAL-EMERGING-08 e DATA-06 mirano a sviluppare soluzioni innovative per la produzione industriale e l’uso efficiente dei dati. Le call, rivolte a consorzi europei multidisciplinari, hanno come scadenza il 15 aprile 2026. Come partecipare? Horizon Europe, Cluster 4 Digital 2026, offre nuove opportunità per progetti dedicati a tecnologie digitali, intelligenza artificiale, robotica e gestione avanzata dei dati. Con un budget complessivo di oltre 221 milioni di euro, i topic DIGITAL-EMERGING-08 e DATA-06 mirano a sviluppare soluzioni innovative per la produzione industriale e l’uso efficiente dei dati. Le call, rivolte a consorzi europei multidisciplinari, hanno come scadenza il 15 aprile 2026. Come partecipare?

Come ottenere i rimborsi dopo la bocciatura dei dazi USA

26/02/2026 - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che non esistevano i presupposti per applicare barriere tariffarie emergenziali. Come conseguenza si sono aperti due fronti: da un lato, la continuazione da parte degli Stati Uniti della politica delle barriere tariffarie con l’applicazione di dazi del 15%, dall’altro, le pretese di rimborso che le aziende colpite dai dazi potranno proporre. Quali strade si prospettano per queste imprese? La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che non esistevano i presupposti per applicare barriere tariffarie emergenziali. Come conseguenza si sono aperti due fronti: da un lato, la continuazione da parte degli Stati Uniti della politica delle barriere tariffarie con l’applicazione di dazi del 15%, dall’altro, le pretese di rimborso che le aziende colpite dai dazi potranno proporre. Quali strade si prospettano per queste imprese?

Gestione risk based degli adeguati assetti: perchè contribuiscono tutte le funzioni aziendali

23/02/2026 - Gli adeguati assetti aziendali previsti dall’<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2086" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00002096">art. 2086</a> c.c. sono uno strumento essenziale per leggere l’equilibrio complessivo dell’impresa e riconoscere tempestivamente segnali di vulnerabilità. La prospettiva risk‑based diventa il filo conduttore che guida scelte, flussi informativi e responsabilità, richiedendo un coinvolgimento reale di tutte le funzioni aziendali. Un approccio non solo formale, ma capace di incidere sulla qualità delle decisioni e sulla continuità della gestione. Gli adeguati assetti aziendali previsti dall’art. 2086 c.c. sono uno strumento essenziale per leggere l’equilibrio complessivo dell’impresa e riconoscere tempestivamente segnali di vulnerabilità. La prospettiva risk‑based diventa il filo conduttore che guida scelte, flussi informativi e responsabilità, richiedendo un coinvolgimento reale di tutte le funzioni aziendali. Un approccio non solo formale, ma capace di incidere sulla qualità delle decisioni e sulla continuità della gestione.

Le misure per le imprese del decreto Bollette 2026 in Gazzetta Ufficiale

21/02/2026 - É stato pubblicato nella G.U. 20/02/2026, n. 42, il D.L. n. 21/2026 (decreto Bollette) recante misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas. Il provvedimento interviene con un contributo straordinario per le famiglie vulnerabili e con una riduzione strutturale della componente ASOS applicata alle utenze non domestiche. Centrale è l’aumento di due punti percentuali dell’aliquota IRAP per le imprese del comparto energetico, finalizzato a finanziare la diminuzione degli oneri generali in bolletta. Il decreto rivede inoltre i meccanismi incentivanti del fotovoltaico, disciplina la fuoriuscita anticipata dal conto energia e rafforza la contrattazione di lungo termine di energia rinnovabile. Qual è l’impatto delle nuove norme per le imprese e i professionisti? É stato pubblicato nella G.U. 20/02/2026, n. 42, il D.L. n. 21/2026 (decreto Bollette) recante misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas. Il provvedimento interviene con un contributo straordinario per le famiglie vulnerabili e con una riduzione strutturale della componente ASOS applicata alle utenze non domestiche. Centrale è l’aumento di due punti percentuali dell’aliquota IRAP per le imprese del comparto energetico, finalizzato a finanziare la diminuzione degli oneri generali in bolletta. Il decreto rivede inoltre i meccanismi incentivanti del fotovoltaico, disciplina la fuoriuscita anticipata dal conto energia e rafforza la contrattazione di lungo termine di energia rinnovabile. Qual è l’impatto delle nuove norme per le imprese e i professionisti?

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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One LEGALE: la nuova soluzione Wolters Kluwer per Avvocati, Notai, Giuristi d'Impresa e Magistrati

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