Quotidiano Giuridico

Violenza di genere e domestica: il report del Ministero della Giustizia sulle prassi organizzative delle Procure

20/03/2026 - L'Osservatorio permanente analizza l'efficacia degli strumenti di contrasto nelle Procure della Repubblica: focus su specializzazione dei magistrati, tempestività degli interventi e tutela della vittima (periodo 2024–2025)

Quando un distributore assume la qualifica di produttore

20/03/2026 - La Cassazione si pronuncia su identità del marchio e responsabilità da prodotto (sentenza n. 32673/2025)

L'illusoria libertà del tasto "cancella", il diritto all'oblio nel Rapporto EDPB 2025

20/03/2026 - Dalla teoria della protezione dei dati alla prassi delle autorità di controllo: le criticità sistemiche e le sfide dell'accountability nell'attuazione dell'Articolo 17 del GDPR

IPSOA Quotidiano

Tax control framework integrato nel SCIGR: complessità da non sottovalutare

20/03/2026 - L’<a target="_blank" title="integrazione del Tax Control Framework" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/22/tax-control-framework-integrarlo-organizzazione-aziendale">integrazione del Tax Control Framework</a> nel Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR) è cruciale per migliorare l’efficienza del sistema di controllo dei rischi fiscali. Tuttavia, se l’impostazione di un sistema di “governance integrata dei rischi”, volto a ottimizzare i processi riducendo duplicazioni nei controlli e valorizzando i punti di contatto tra i diversi sistemi di controllo interno e gestione del rischio, appare chiara sotto il profilo metodologico, non devono essere sottovalutate le complessità di natura organizzativa, gestionale, tecnica, nonché le risorse economiche e professionali necessarie affinché l’operazione produca gli effetti sperati (minimizzazione del rischio fiscale, prevenzione di atti fraudolenti, etc.) e possa costituire un investimento produttivo per l’impresa. L’integrazione del Tax Control Framework nel Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR) è cruciale per migliorare l’efficienza del sistema di controllo dei rischi fiscali. Tuttavia, se l’impostazione di un sistema di “governance integrata dei rischi”, volto a ottimizzare i processi riducendo duplicazioni nei controlli e valorizzando i punti di contatto tra i diversi sistemi di controllo interno e gestione del rischio, appare chiara sotto il profilo metodologico, non devono essere sottovalutate le complessità di natura organizzativa, gestionale, tecnica, nonché le risorse economiche e professionali necessarie affinché l’operazione produca gli effetti sperati (minimizzazione del rischio fiscale, prevenzione di atti fraudolenti, etc.) e possa costituire un investimento produttivo per l’impresa.

Ultimi giorni per la dichiarazione Recupero ICI 2006-2011

20/03/2026 - Entro il 31 marzo 2026, gli enti non commerciali interessati devono dichiarare per via telematica i dati finalizzati al recupero dei benefici ICI indebitamente fruiti negli anni 2006-2011 in virtù dell’esenzione accordata dalla legge ai fabbricati utilizzati in tale periodo per svolgere le loro attività istituzionali con modalità “non esclusivamente commerciali”, anziché totalmente “non commerciali”. In vista della scadenza, ripercorriamo le ragioni che hanno portato a questo nuovo adempimento, con un focus sui soggetti tenuti all’adempimento e sui casi di esonero. Entro il 31 marzo 2026, gli enti non commerciali interessati devono dichiarare per via telematica i dati finalizzati al recupero dei benefici ICI indebitamente fruiti negli anni 2006-2011 in virtù dell’esenzione accordata dalla legge ai fabbricati utilizzati in tale periodo per svolgere le loro attività istituzionali con modalità “non esclusivamente commerciali”, anziché totalmente “non commerciali”. In vista della scadenza, ripercorriamo le ragioni che hanno portato a questo nuovo adempimento, con un focus sui soggetti tenuti all’adempimento e sui casi di esonero.

Come cambia la fiscalità internazionale in un mondo digitale

20/03/2026 - La tradizionale struttura della fiscalità internazionale, pensata in relazione alle res e a un mondo statico, è stata travolta dall’economia digitale, dalle nuove forme di ricchezza immateriali e a-territoriali e dalla loro circolazione “eterea” e senza confini. In occasione dei <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ipsoa.it/magazine/gianfranco-ferranti-intervista-50-anni-il-fisco" target="_blank" title="50 anni della rivista il fisco">50 anni della rivista il fisco</a>, cerchiamo di comprendere assieme al prof. Eugenio della Valle, componente del Comitato scientifico della rivista, come sia cambiata la fiscalità internazionale e in quale direzione si stia procedendo per la costruzione di una nuova architettura, per quanto la strada appaia ancora impervia e accidentata. Lo stesso multilateralismo, coordinata irrinunciabile della fiscalità internazionale in un sistema economico mondiale interconnesso e glocal, è condizionato dalle contingenti ragioni della geo-politica. La tradizionale struttura della fiscalità internazionale, pensata in relazione alle res e a un mondo statico, è stata travolta dall’economia digitale, dalle nuove forme di ricchezza immateriali e a-territoriali e dalla loro circolazione “eterea” e senza confini. In occasione dei 50 anni della rivista il fisco, cerchiamo di comprendere assieme al prof. Eugenio della Valle, componente del Comitato scientifico della rivista, come sia cambiata la fiscalità internazionale e in quale direzione si stia procedendo per la costruzione di una nuova architettura, per quanto la strada appaia ancora impervia e accidentata. Lo stesso multilateralismo, coordinata irrinunciabile della fiscalità internazionale in un sistema economico mondiale interconnesso e glocal, è condizionato dalle contingenti ragioni della geo-politica.

Patente a crediti: ora si possono recuperare. Come?

20/03/2026 - La patente a crediti si avvia verso la piena operatività. Con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto direttoriale n. 242026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001000457SOMM">decreto direttoriale n. 24/2026</a>, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha istituito le Commissioni territoriali che, ai fini del recupero dei crediti, dovranno chiedere ai datori di lavoro di realizzare percorsi formativi o investimenti in materia di salute e sicurezza. Le Commissioni, dopo una valutazione positiva sull’operato dei datori di lavoro, procederanno alla riassegnazione dei crediti persi. La patente a crediti si avvia verso la piena operatività. Con il decreto direttoriale n. 24/2026, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha istituito le Commissioni territoriali che, ai fini del recupero dei crediti, dovranno chiedere ai datori di lavoro di realizzare percorsi formativi o investimenti in materia di salute e sicurezza. Le Commissioni, dopo una valutazione positiva sull’operato dei datori di lavoro, procederanno alla riassegnazione dei crediti persi.

Bonus assunzione giovani, ZES e donne: proroga con decorrenze e condizioni diversificate

20/03/2026 - La legge di conversione del decreto Milleproroghe (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 262026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000999666SOMM">legge n. 26/2026</a>) riattiva gli incentivi all’occupazione previsti dal decreto Coesione per il 2026, ma con decorrenze e condizioni differenziate. Bonus giovani e bonus ZES sono estesi alle assunzioni effettuate tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2026, introducendo un doppio binario di riduzione contributiva (70% o 100%) legato all’incremento occupazionale. Invariate invece le condizioni del bonus donne che viene prorogato per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Si rilevano, tuttavia, alcune criticità rispetto alla disciplina UE sugli aiuti di Stato e diversi profili applicativi ancora incerti. Quali? La legge di conversione del decreto Milleproroghe (legge n. 26/2026) riattiva gli incentivi all’occupazione previsti dal decreto Coesione per il 2026, ma con decorrenze e condizioni differenziate. Bonus giovani e bonus ZES sono estesi alle assunzioni effettuate tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2026, introducendo un doppio binario di riduzione contributiva (70% o 100%) legato all’incremento occupazionale. Invariate invece le condizioni del bonus donne che viene prorogato per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Si rilevano, tuttavia, alcune criticità rispetto alla disciplina UE sugli aiuti di Stato e diversi profili applicativi ancora incerti. Quali?

Malattia del lavoratore: nuove modalità di esposizione in Uniemens

19/03/2026 - Con il messaggio n. 964 del 2026 l’INPS conferma l’avvio, dal periodo di competenza marzo 2026, delle nuove modalità di esposizione degli eventi di malattia nel flusso Uniemens. L’Istituto introduce un regime transitorio che consente modalità alternative di compilazione per gestire le criticità applicative iniziali. Con il messaggio n. 964 del 2026 l’INPS conferma l’avvio, dal periodo di competenza marzo 2026, delle nuove modalità di esposizione degli eventi di malattia nel flusso Uniemens. L’Istituto introduce un regime transitorio che consente modalità alternative di compilazione per gestire le criticità applicative iniziali.

Collegio sindacale: cosa cambia nei modelli CNDCEC per la relazione sui bilanci 2025

20/03/2026 - Il CNDCEC aggiorna i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025. La nuova relazione del Collegio sindacale ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2429" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001696">art. 2429</a> c.c. e la relazione unitaria per i sindaci‑revisori, in continuità con le Norme di comportamento 2024 e con i Verbali del 2025, rafforzano il ruolo del Collegio come presidio di legalità e corretta gestione. La struttura modulare e gli esempi operativi dei documenti del CNDCEC rendono i modelli uno strumento essenziale per una vigilanza efficace e conforme al quadro normativo vigente. Quali sono le novità? Il CNDCEC aggiorna i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025. La nuova relazione del Collegio sindacale ex art. 2429 c.c. e la relazione unitaria per i sindaci‑revisori, in continuità con le Norme di comportamento 2024 e con i Verbali del 2025, rafforzano il ruolo del Collegio come presidio di legalità e corretta gestione. La struttura modulare e gli esempi operativi dei documenti del CNDCEC rendono i modelli uno strumento essenziale per una vigilanza efficace e conforme al quadro normativo vigente. Quali sono le novità?

Collegio sindacale: il CNDCEC aggiorna i modelli di relazione per i bilanci 2025

19/03/2026 - Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha approvato i modelli aggiornati di relazione del collegio sindacale, applicabili ai bilanci d’esercizio chiusi al 31 dicembre 2025. I nuovi schemi, pensati sia per il collegio sindacale sia per il sindaco unico, offrono un supporto tecnico-operativo per affrontare le principali novità normative e contabili del bilancio 2025 e per adeguare la relazione di vigilanza alla fase di reporting ai soci. I modelli, disponibili in formato Word sul sito del CNDCEC, costituiscono uno strumento pratico per uniformare l’attività di controllo e garantire coerenza con le più recenti indicazioni professionali. Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha approvato i modelli aggiornati di relazione del collegio sindacale, applicabili ai bilanci d’esercizio chiusi al 31 dicembre 2025. I nuovi schemi, pensati sia per il collegio sindacale sia per il sindaco unico, offrono un supporto tecnico-operativo per affrontare le principali novità normative e contabili del bilancio 2025 e per adeguare la relazione di vigilanza alla fase di reporting ai soci. I modelli, disponibili in formato Word sul sito del CNDCEC, costituiscono uno strumento pratico per uniformare l’attività di controllo e garantire coerenza con le più recenti indicazioni professionali.

Contratto di revisione legale: l'analisi di Assonime

18/03/2026 - Assonime, con il Note e Studi n. 3/2026, analizza la qualificazione giuridica del contratto di revisione legale, evidenziando la complessità del quadro normativo e la necessità di un corretto bilanciamento tra autonomia contrattuale e funzione pubblicistica dell’attività di controllo. Lo studio ricostruisce preliminarmente il coordinamento tra disciplina codicistica e normativa speciale, definendo l’ambito entro cui le parti possono intervenire con pattuizioni specifiche. Particolare attenzione è dedicata alle clausole che nella prassi sollevano dubbi di validità, con l’obiettivo di chiarirne la compatibilità con i limiti imposti dal principio di indipendenza del revisore, considerato invalicabile. Sono ritenute ammissibili le clausole organizzative e quelle che consentono verifiche sull’esecuzione dell’incarico, purché non interferiscano nel giudizio professionale. In conclusione, Assonime sottolinea l’esigenza di contratti flessibili e calibrati, capaci di valorizzare l’autonomia negoziale nel rispetto della funzione pubblicistica della revisione. Assonime, con il Note e Studi n. 3/2026, analizza la qualificazione giuridica del contratto di revisione legale, evidenziando la complessità del quadro normativo e la necessità di un corretto bilanciamento tra autonomia contrattuale e funzione pubblicistica dell’attività di controllo. Lo studio ricostruisce preliminarmente il coordinamento tra disciplina codicistica e normativa speciale, definendo l’ambito entro cui le parti possono intervenire con pattuizioni specifiche. Particolare attenzione è dedicata alle clausole che nella prassi sollevano dubbi di validità, con l’obiettivo di chiarirne la compatibilità con i limiti imposti dal principio di indipendenza del revisore, considerato invalicabile. Sono ritenute ammissibili le clausole organizzative e quelle che consentono verifiche sull’esecuzione dell’incarico, purché non interferiscano nel giudizio professionale. In conclusione, Assonime sottolinea l’esigenza di contratti flessibili e calibrati, capaci di valorizzare l’autonomia negoziale nel rispetto della funzione pubblicistica della revisione.

Tax credit cinema: al via le domande dal 24 marzo 2026

19/03/2026 - Il Ministero della Cultura ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 577/2026 che definisce termini e modalità per la presentazione delle domande di credito d’imposta destinate alle imprese dell’esercizio cinematografico, per investimenti conclusi entro il 31 dicembre 2024. Le richieste devono essere inviate tramite la piattaforma DGCOL dal 24 marzo al 28 aprile 2026, con firma digitale conforme al Regolamento eIDAS. Il credito riguarda interventi realizzati dal 1° ottobre 2022 e ogni sala può essere oggetto di una sola domanda. Il plafond disponibile è pari a 25 milioni di euro. Il sistema si disattiva automaticamente al raggiungimento dell’utilizzo delle risorse. Le imprese beneficiarie devono programmare per tre anni almeno il 20% di film europei (15% per sale fino a due schermi). Sulla piattaforma dedicata, sono previste istruzioni operative, assistenza tramite ticket e un vademecum dedicato. Il Ministero della Cultura ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 577/2026 che definisce termini e modalità per la presentazione delle domande di credito d’imposta destinate alle imprese dell’esercizio cinematografico, per investimenti conclusi entro il 31 dicembre 2024. Le richieste devono essere inviate tramite la piattaforma DGCOL dal 24 marzo al 28 aprile 2026, con firma digitale conforme al Regolamento eIDAS. Il credito riguarda interventi realizzati dal 1° ottobre 2022 e ogni sala può essere oggetto di una sola domanda. Il plafond disponibile è pari a 25 milioni di euro. Il sistema si disattiva automaticamente al raggiungimento dell’utilizzo delle risorse. Le imprese beneficiarie devono programmare per tre anni almeno il 20% di film europei (15% per sale fino a due schermi). Sulla piattaforma dedicata, sono previste istruzioni operative, assistenza tramite ticket e un vademecum dedicato.

Comunicazione di completamento credito d'imposta 4.0 2025: come compilarla

19/03/2026 - Entro il 31 marzo 2026 vanno inviate le comunicazioni di completamento degli investimenti in beni materiali 4.0 effettuati entro il 31 dicembre 2025. L’adempimento, necessario per usufruire del credito d’imposta 4.0, riguarda sia le imprese che hanno già prenotato e confermato le risorse che le imprese che hanno ricevuto dal GSE una nuova disponibilità di risorse. In quest’ultimo caso, prima della comunicazione di completamento, i beneficiari devono inviare la comunicazione di conferma attestante il pagamento di almeno il 20% del costo dell’investimento oppure, in caso di leasing, la sottoscrizione del contratto. Come compilare il modello? Entro il 31 marzo 2026 vanno inviate le comunicazioni di completamento degli investimenti in beni materiali 4.0 effettuati entro il 31 dicembre 2025. L’adempimento, necessario per usufruire del credito d’imposta 4.0, riguarda sia le imprese che hanno già prenotato e confermato le risorse che le imprese che hanno ricevuto dal GSE una nuova disponibilità di risorse. In quest’ultimo caso, prima della comunicazione di completamento, i beneficiari devono inviare la comunicazione di conferma attestante il pagamento di almeno il 20% del costo dell’investimento oppure, in caso di leasing, la sottoscrizione del contratto. Come compilare il modello?

CYSSDE Open Call 3 protegge con fondi UE la cybersecurity delle imprese

18/03/2026 - Il bando UE CYSSDE Open Call 3 finanzia nell’ambito del Digital Europe Programme iniziative di penetration testing e vulnerability assessment volte a simulare attacchi informatici e a saggiare la vulnerabilità presente nei sistemi informatici e nelle infrastrutture digitali delle imprese. Possono partecipare al bando PMI, mid-cap, grandi imprese, centri di ricerca e organismi pubblici con competenze nel campo della cybersecurity, presentando progetti singolarmente oppure in consorzio fino a due partner. Sono previsti contributi a fondo perduto e programmi di mentoring. Quando inviare la domanda? Il bando UE CYSSDE Open Call 3 finanzia nell’ambito del Digital Europe Programme iniziative di penetration testing e vulnerability assessment volte a simulare attacchi informatici e a saggiare la vulnerabilità presente nei sistemi informatici e nelle infrastrutture digitali delle imprese. Possono partecipare al bando PMI, mid-cap, grandi imprese, centri di ricerca e organismi pubblici con competenze nel campo della cybersecurity, presentando progetti singolarmente oppure in consorzio fino a due partner. Sono previsti contributi a fondo perduto e programmi di mentoring. Quando inviare la domanda?

Come cambiano nel 2026 DOP, IGP e STG per le procedure di registrazione

20/03/2026 - Il regolamento UE 2024/1143 e il <a target="_blank" title="decreto MASAF 22 dicembre 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/17/dop-igp-stg-vigore-17-marzo-2023-decreto-attua-regolamento-ue">decreto MASAF 22 dicembre 2025</a> rinnovano il sistema DOP, IGP e STG dei prodotti agricoli. Le nuove regole semplificano le procedure, rafforzano il ruolo dei consorzi e migliorano la tutela delle denominazioni, offrendo nuove opportunità di valorizzazione per imprese e territori. Il regolamento UE 2024/1143 e il decreto MASAF 22 dicembre 2025 rinnovano il sistema DOP, IGP e STG dei prodotti agricoli. Le nuove regole semplificano le procedure, rafforzano il ruolo dei consorzi e migliorano la tutela delle denominazioni, offrendo nuove opportunità di valorizzazione per imprese e territori.

Come acquistare con le linee guida AgID sistemi di intelligenza artificiale nella PA

20/03/2026 - Le linee guida AgID relative al procurement di sistemi di IA nelle PA, adottate con determinazione del Direttore generale n. 43/2026, sono di diretto interesse per le aziende. Il documento, in consultazione fino all’11 aprile 2026, scende nei dettagli dei tipi di procedura, dei criteri di aggiudicazione e dei documenti di gara, fornendo così indicazioni di notevole utilità per coloro che già si collocano o vogliono collocarsi nell’immediato futuro nella catena di approvvigionamento degli enti pubblici. Cosa prevedono le linee guida AgID? Le linee guida AgID relative al procurement di sistemi di IA nelle PA, adottate con determinazione del Direttore generale n. 43/2026, sono di diretto interesse per le aziende. Il documento, in consultazione fino all’11 aprile 2026, scende nei dettagli dei tipi di procedura, dei criteri di aggiudicazione e dei documenti di gara, fornendo così indicazioni di notevole utilità per coloro che già si collocano o vogliono collocarsi nell’immediato futuro nella catena di approvvigionamento degli enti pubblici. Cosa prevedono le linee guida AgID?

Golden power: l'analisi di Assonime sulla modifica della disciplina

19/03/2026 - Assonime, con la circolare n. 7 del 19 marzo 2026, analizza le modifiche alla disciplina del golden power introdotte dal decreto‑legge 175/2025, convertito nella legge 4/2026, nell’ambito degli incentivi alla Transizione 5.0. Gli interventi rispondono principalmente alla procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea e riguardano tre aspetti: il rapporto tra poteri speciali e normative settoriali, il coordinamento con le autorizzazioni europee nei settori finanziario, creditizio e assicurativo, e l’estensione della nozione di sicurezza nazionale alla sicurezza economica e finanziaria. Trattandosi di modifiche puntuali in un quadro già complesso, Assonime evidenzia la necessità di un riordino organico della disciplina per garantire maggiore certezza del diritto e un migliore allineamento con il nuovo Regolamento UE sul controllo degli investimenti esteri e con la strategia europea sulla sicurezza economica. Assonime, con la circolare n. 7 del 19 marzo 2026, analizza le modifiche alla disciplina del golden power introdotte dal decreto‑legge 175/2025, convertito nella legge 4/2026, nell’ambito degli incentivi alla Transizione 5.0. Gli interventi rispondono principalmente alla procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea e riguardano tre aspetti: il rapporto tra poteri speciali e normative settoriali, il coordinamento con le autorizzazioni europee nei settori finanziario, creditizio e assicurativo, e l’estensione della nozione di sicurezza nazionale alla sicurezza economica e finanziaria. Trattandosi di modifiche puntuali in un quadro già complesso, Assonime evidenzia la necessità di un riordino organico della disciplina per garantire maggiore certezza del diritto e un migliore allineamento con il nuovo Regolamento UE sul controllo degli investimenti esteri e con la strategia europea sulla sicurezza economica.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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One LEGALE: la nuova soluzione Wolters Kluwer per Avvocati, Notai, Giuristi d'Impresa e Magistrati

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