Quotidiano Giuridico

Gratta e vinci da 500.000 euro: profili civilistici tra donazione, errore essenziale e regalo d'uso

28/03/2026 - A chi spetta la vincita? All’uomo che ha acquistato il biglietto vincente senza saperlo e lo ha donato alla compagna oppure alla donna beneficiata dalla fortunata donazione?

L'offensività impropria nell'esercizio abusivo della professione

27/03/2026 - Obbligo vaccinale, sospensione dall’albo e confini tra tipicità penale e regolazione amministrativa

OpenAI, il Tribunale di Roma annulla la sanzione del Garante Privacy

27/03/2026 - Profili giuridici e questioni aperte: la decisione rilancia il dibattito imponendo una riflessione più ampia sulla tenuta delle categorie tradizionali del diritto della protezione dei dati rispetto ai modelli di trattamento propri dell’IA

IPSOA Quotidiano

Università non statali, spese: fissato il limite massimo di detraibilità sui redditi 2025

28/03/2026 - Con D.M. 30 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Ministero dell'Università e della ricerca ha individuato - per ciascuna area disciplinare di afferenza e regione in cui ha sede l’ateneo presso il quale è presente il corso di studio - l’importo massimo della spesa relativa alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle Università non statali, detraibile dall'imposta lorda sui redditi dell'anno 2025. Con D.M. 30 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Ministero dell'Università e della ricerca ha individuato - per ciascuna area disciplinare di afferenza e regione in cui ha sede l’ateneo presso il quale è presente il corso di studio - l’importo massimo della spesa relativa alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle Università non statali, detraibile dall'imposta lorda sui redditi dell'anno 2025.

Dividendi, IVA su permute e iperammortamento: le novità del decreto fiscale 2026

28/03/2026 - Approvate le correzioni di alcune disposizioni contenute nella Legge di bilancio 2026. Infatti, dopo alcune anticipazioni del MEF, si concretizza, in un decreto legge pubblicato nella G.U. del 27 marzo 2026, l’intervento di revisione dell’iper-ammortamento, della determinazione dell’imponibile IVA relativo alle permute, della tassazione dell’avviamento negativo e del regime di esclusione per i dividendi e PEX. Non mancano, poi, i posticipi dell’entrata in vigore di alcune novità, come la tassa sui pacchi e la ritenuta sulle provvigioni delle agenzie di viaggio. Approvate le correzioni di alcune disposizioni contenute nella Legge di bilancio 2026. Infatti, dopo alcune anticipazioni del MEF, si concretizza, in un decreto legge pubblicato nella G.U. del 27 marzo 2026, l’intervento di revisione dell’iper-ammortamento, della determinazione dell’imponibile IVA relativo alle permute, della tassazione dell’avviamento negativo e del regime di esclusione per i dividendi e PEX. Non mancano, poi, i posticipi dell’entrata in vigore di alcune novità, come la tassa sui pacchi e la ritenuta sulle provvigioni delle agenzie di viaggio.

Rapporto fisco-contribuente: perché è sempre più necessario favorire il confronto

28/03/2026 - Il contribuente deve adempiere fedelmente e fattivamente, senza comportamenti elusivi o artificiosi, in modo da partecipare alle spese pubbliche secondo la propria capacità contributiva, come insegna l’<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 53" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00009885">art. 53</a> Cost.; l’Amministrazione finanziaria ha il dovere di controllare la correttezza degli adempimenti posti in essere dal privato, favorendo però la compliance e senza adottare misure inutilmente gravose e pervasive, come insegna anche la CEDU. Solo dal contemperamento di queste due esigenze si fonda il necessario patto di fiducia fra Stato e cittadino, che si pone alla base del fenomeno dell’imposizione fiscale. Capita che la lettura di alcune sentenze della Corte di cassazione conducano a qualche amara constatazione sull’effettiva applicazione dei principi che, a mio parere, costituiscono l’asse fondante dell’intero Statuto dei diritti del contribuente. Il contribuente deve adempiere fedelmente e fattivamente, senza comportamenti elusivi o artificiosi, in modo da partecipare alle spese pubbliche secondo la propria capacità contributiva, come insegna l’art. 53 Cost.; l’Amministrazione finanziaria ha il dovere di controllare la correttezza degli adempimenti posti in essere dal privato, favorendo però la compliance e senza adottare misure inutilmente gravose e pervasive, come insegna anche la CEDU. Solo dal contemperamento di queste due esigenze si fonda il necessario patto di fiducia fra Stato e cittadino, che si pone alla base del fenomeno dell’imposizione fiscale. Capita che la lettura di alcune sentenze della Corte di cassazione conducano a qualche amara constatazione sull’effettiva applicazione dei principi che, a mio parere, costituiscono l’asse fondante dell’intero Statuto dei diritti del contribuente.

Patente a crediti: come e di quanto aumentano le sanzioni per le imprese

28/03/2026 - Aumentano gli importi delle sanzioni amministrative per imprese o lavoratori autonomi privi di patente a crediti con ulteriore decurtazione del punteggio in caso di lavoro nero. E’ quanto previsto dal decreto Sicurezza (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n 1592025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000992470SOMM">D.L. n 159/2025</a> convertito con <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 198 del 2025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996302SOMM">legge n. 198 del 2025</a>). Ad esempio, nell’ipotesi in cui all’interno dei cantieri operi un’azienda senza patente a crediti o documento equipollente, o con una patente ma con meno di 15 punti, la nuova disposizione prevede una sanzione non inferiore al 10% del valore dei lavori pattuiti, e comunque non inferiore a 12.000,00 euro. Cosa rischiano invece le imprese nelle ipotesi in cui venga contestato il lavoro nero dagli organi di vigilanza? Aumentano gli importi delle sanzioni amministrative per imprese o lavoratori autonomi privi di patente a crediti con ulteriore decurtazione del punteggio in caso di lavoro nero. E’ quanto previsto dal decreto Sicurezza (D.L. n 159/2025 convertito con legge n. 198 del 2025). Ad esempio, nell’ipotesi in cui all’interno dei cantieri operi un’azienda senza patente a crediti o documento equipollente, o con una patente ma con meno di 15 punti, la nuova disposizione prevede una sanzione non inferiore al 10% del valore dei lavori pattuiti, e comunque non inferiore a 12.000,00 euro. Cosa rischiano invece le imprese nelle ipotesi in cui venga contestato il lavoro nero dagli organi di vigilanza?

Lettere ISAC: come gestire gli scostamenti contributivi

27/03/2026 - L’approfondimento di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro del 27 marzo 2026 analizza le lettere di compliance inviate dall’INPS in relazione agli ISAC (Indicatori Sintetici di Affidabilità Contributiva), evidenziandone la natura non vincolante e la funzione di stimolo alla regolarizzazione spontanea. Le comunicazioni, prive di effetti sanzionatori o accertativi, si inseriscono in un modello collaborativo tra amministrazione e contribuenti, consentendo ai datori di lavoro di verificare eventuali scostamenti e, se del caso, fornire chiarimenti o procedere a correzioni. L’approfondimento di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro del 27 marzo 2026 analizza le lettere di compliance inviate dall’INPS in relazione agli ISAC (Indicatori Sintetici di Affidabilità Contributiva), evidenziandone la natura non vincolante e la funzione di stimolo alla regolarizzazione spontanea. Le comunicazioni, prive di effetti sanzionatori o accertativi, si inseriscono in un modello collaborativo tra amministrazione e contribuenti, consentendo ai datori di lavoro di verificare eventuali scostamenti e, se del caso, fornire chiarimenti o procedere a correzioni.

Assegni familiari 2026: rivalutazione e regole per autonomi e pensionati

27/03/2026 - La circolare INPS n. 32 del 2026 aggiorna, con decorrenza 1° gennaio 2026, i limiti di reddito familiare rilevanti ai fini della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione per specifiche categorie escluse dall’assegno per il nucleo familiare. La rivalutazione, effettuata sulla base del tasso di inflazione programmato (1,8%), incide sia sui limiti per la cessazione o riduzione del beneficio, sia sui limiti reddituali mensili per l’accertamento del carico familiare. La circolare INPS n. 32 del 2026 aggiorna, con decorrenza 1° gennaio 2026, i limiti di reddito familiare rilevanti ai fini della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione per specifiche categorie escluse dall’assegno per il nucleo familiare. La rivalutazione, effettuata sulla base del tasso di inflazione programmato (1,8%), incide sia sui limiti per la cessazione o riduzione del beneficio, sia sui limiti reddituali mensili per l’accertamento del carico familiare.

L'OIC spiega come contabilizzare i costi sostenuti per il ripristino dei siti

27/03/2026 - L’OIC ha messo <a target="_blank" title="in consultazione (fino al 7 aprile 2026) la bozza di risposta" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/25/trattamento-fondo-smantellamento-ripristino-pubblica-consultazione-chiarimenti-oic">in consultazione (fino al 7 aprile 2026) la bozza di risposta</a> riguardante il trattamento contabile del fondo per smantellamento e ripristino, disciplinato dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 31" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842766SOMM">OIC 31</a>. Nella risposta si distingue tra fondo di smantellamento e ripristino (che va rilevato insieme all’immobilizzazione, materiale o immateriale, nel momento in cui nasce l’obbligazione) e fondo per recupero ambientale (che va stanziato quando l’attività dell’impianto ha causato un danno ambientale che l’azienda è obbligata a riparare). L’obiettivo è chiarire come contabilizzare i costi di ripristino dei siti, soprattutto considerando che la normativa italiana impone (ad esempio per gli impianti di carburante) la rimozione delle strutture e la verifica dell’eventuale contaminazione del terreno al termine dell’utilizzo. L’OIC ha messo in consultazione (fino al 7 aprile 2026) la bozza di risposta riguardante il trattamento contabile del fondo per smantellamento e ripristino, disciplinato dall’OIC 31. Nella risposta si distingue tra fondo di smantellamento e ripristino (che va rilevato insieme all’immobilizzazione, materiale o immateriale, nel momento in cui nasce l’obbligazione) e fondo per recupero ambientale (che va stanziato quando l’attività dell’impianto ha causato un danno ambientale che l’azienda è obbligata a riparare). L’obiettivo è chiarire come contabilizzare i costi di ripristino dei siti, soprattutto considerando che la normativa italiana impone (ad esempio per gli impianti di carburante) la rimozione delle strutture e la verifica dell’eventuale contaminazione del terreno al termine dell’utilizzo.

Check list Assirevi aggiornate per redattori e revisori dei bilanci 2025

26/03/2026 - Assirevi ha pubblicato le <a target="_blank" title="liste di controllo aggiornate per l’esercizio 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/31/bilanci-2025-assirevi-nuove-check-list">liste di controllo aggiornate per l’esercizio 2025</a>, a supporto dell’attività di redazione e revisione dei <a target="_blank" title="bilanci d’esercizio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilanci d’esercizio</a> e consolidati. Le check-list, che traducono la complessità di OIC e IFRS e dei richiami normativi in una sequenza strutturata di verifiche, rappresentano una vera e propria guida alla corretta applicazione dei principi contabili. Ma attenzione: non sostituiscono in alcun modo il giudizio professionale. Assirevi ha pubblicato le liste di controllo aggiornate per l’esercizio 2025, a supporto dell’attività di redazione e revisione dei bilanci d’esercizio e consolidati. Le check-list, che traducono la complessità di OIC e IFRS e dei richiami normativi in una sequenza strutturata di verifiche, rappresentano una vera e propria guida alla corretta applicazione dei principi contabili. Ma attenzione: non sostituiscono in alcun modo il giudizio professionale.

Nuovo modello E per il rendiconto per cassa aggregato degli ETS

25/03/2026 - Pronto il nuovo modello di rendiconto per cassa in forma aggregata (modello E) destinato agli enti del Terzo settore con entrate annuali contenute, non superiori a 60.000 euro: è stato adottato con <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto 18 febbraio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000958SOMM">decreto 18 febbraio 2026</a> del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il provvedimento si colloca nell’ambito delle misure di semplificazione amministrativo-contabile previste dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1042024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966746SOMM">legge n. 104/2024</a>, finalizzate ad alleggerire gli oneri gestionali a carico degli enti di minori dimensioni, garantendo al contempo il rispetto dei principi di trasparenza, tracciabilità e rendicontazione delle informazioni economico-finanziarie. Pronto il nuovo modello di rendiconto per cassa in forma aggregata (modello E) destinato agli enti del Terzo settore con entrate annuali contenute, non superiori a 60.000 euro: è stato adottato con decreto 18 febbraio 2026 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il provvedimento si colloca nell’ambito delle misure di semplificazione amministrativo-contabile previste dalla legge n. 104/2024, finalizzate ad alleggerire gli oneri gestionali a carico degli enti di minori dimensioni, garantendo al contempo il rispetto dei principi di trasparenza, tracciabilità e rendicontazione delle informazioni economico-finanziarie.

Next Generation Internet: chi può ottenere i finanziamenti con i bandi UE

28/03/2026 - I bandi europei Next Generation Internet offrono contributi a fondo perduto tra 5.000 e 50.000 euro per sviluppatori, start‑up, PMI, università e organizzazioni non profit. Le open call finanziano progetti digitali open source, sicuri e decentralizzati, con tempi rapidi di attuazione e supporto tecnico dedicato. Come e quando partecipare? I bandi europei Next Generation Internet offrono contributi a fondo perduto tra 5.000 e 50.000 euro per sviluppatori, start‑up, PMI, università e organizzazioni non profit. Le open call finanziano progetti digitali open source, sicuri e decentralizzati, con tempi rapidi di attuazione e supporto tecnico dedicato. Come e quando partecipare?

Come l'UE sostiene le PMI nelle energie rinnovabili con il bando Renew‑Booster

27/03/2026 - Con il bando Renew‑Booster l’Unione europea sostiene le PMI innovative impegnate nelle filiere delle energie rinnovabili. L’iniziativa finanzia progetti nei settori del fotovoltaico, dell’eolico offshore e delle reti energetiche, con contributi fino a 60.000 euro. Tra le attività finanziabili rientrano lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi innovativi, il miglioramento di tecnologie esistenti, l'introduzione di innovazioni nei processi produttivi, la digitalizzazione delle catene di approvvigionamento energetiche e altro ancora. L’obiettivo è rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento europee e ridurre la dipendenza da fornitori extra‑UE. La scadenza per la presentazione delle candidature è il 28 aprile 2026. Con il bando Renew‑Booster l’Unione europea sostiene le PMI innovative impegnate nelle filiere delle energie rinnovabili. L’iniziativa finanzia progetti nei settori del fotovoltaico, dell’eolico offshore e delle reti energetiche, con contributi fino a 60.000 euro. Tra le attività finanziabili rientrano lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi innovativi, il miglioramento di tecnologie esistenti, l'introduzione di innovazioni nei processi produttivi, la digitalizzazione delle catene di approvvigionamento energetiche e altro ancora. L’obiettivo è rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento europee e ridurre la dipendenza da fornitori extra‑UE. La scadenza per la presentazione delle candidature è il 28 aprile 2026.

Decreto Bollette: cosa cambia per biogas e fotovoltaico in Conto Energia

27/03/2026 - Dai lavori del 26 marzo 2026 della Commissione Attività produttive della Camera sul disegno di legge di conversione del decreto Bollette (A.C. 2809, <a target="_blank" title="D.L. n. 21/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/23/decreto-bollette-gu-misure-urgenti-riduzione-costo-energia">D.L. n. 21/2026</a>) arrivano modifiche rilevanti per i prezzi minimi garantiti degli impianti a biogas e biomassa. Approvata anche la proroga di sei mesi, dal 30 giugno 2026 al 1° gennaio 2027, dell’obbligo di dotare i punti di ricarica privati di funzionalità di ricarica intelligente. Novità anche per il sistema di incentivazione del fotovoltaico in conto energia. Dai lavori del 26 marzo 2026 della Commissione Attività produttive della Camera sul disegno di legge di conversione del decreto Bollette (A.C. 2809, D.L. n. 21/2026) arrivano modifiche rilevanti per i prezzi minimi garantiti degli impianti a biogas e biomassa. Approvata anche la proroga di sei mesi, dal 30 giugno 2026 al 1° gennaio 2027, dell’obbligo di dotare i punti di ricarica privati di funzionalità di ricarica intelligente. Novità anche per il sistema di incentivazione del fotovoltaico in conto energia.

Energia: dal CDM norme per gas e idrogeno

28/03/2026 - Nella seduta del 27 marzo 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) 20241788" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966381SOMM">Direttiva (UE) 2024/1788</a> del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024, relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno, che modifica la <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) 20231791" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000949852SOMM">Direttiva (UE) 2023/1791</a> e che abroga la <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva 200973CE." href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000648289SOMM">Direttiva 2009/73/CE.</a> Nella seduta del 27 marzo 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2024/1788 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024, relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno, che modifica la Direttiva (UE) 2023/1791 e che abroga la Direttiva 2009/73/CE.

Testo Unico della Finanza e società di capitali: approvato in via definitiva

28/03/2026 - Nella seduta del 27 marzo 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo attuativo della delega di cui all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 19" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000959583ART34">articolo 19</a> della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 5 marzo 2024, n. 21" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000959583SOMM">legge 5 marzo 2024, n. 21</a>, per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal Testo unico di cui al <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104465SOMM">decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58</a>, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel Codice civile nonché per la modifica di ulteriori disposizioni vigenti al fine di assicurarne il miglior coordinamento. Nella seduta del 27 marzo 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo attuativo della delega di cui all’articolo 19 della legge 5 marzo 2024, n. 21, per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal Testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel Codice civile nonché per la modifica di ulteriori disposizioni vigenti al fine di assicurarne il miglior coordinamento.

Rischio di liquidità e vigilanza: in GU il decreto di recepimento della normativa UE

28/03/2026 - Con il decreto legislativo 13 marzo 2026, n. 38, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2026, è stata recepita la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 2024927" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000960233SOMM">direttiva (UE) 2024/927</a> del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2024, che modifica le <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttive 201161UE" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000754880SOMM">direttive 2011/61/UE</a> e 2009/65/CE per quanto riguarda gli accordi di delega, la gestione del rischio di liquidità, le segnalazioni a fini di vigilanza, la fornitura dei servizi di custodia e di depositario e la concessione di prestiti da parte di fondi di investimento alternativi. Con il decreto legislativo 13 marzo 2026, n. 38, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2026, è stata recepita la direttiva (UE) 2024/927 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2024, che modifica le direttive 2011/61/UE e 2009/65/CE per quanto riguarda gli accordi di delega, la gestione del rischio di liquidità, le segnalazioni a fini di vigilanza, la fornitura dei servizi di custodia e di depositario e la concessione di prestiti da parte di fondi di investimento alternativi.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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One LEGALE: la nuova soluzione Wolters Kluwer per Avvocati, Notai, Giuristi d'Impresa e Magistrati

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